Tramite un meccanismo di adeguamento giornaliero dello strike, i certificati Turbo Unlimited consentono di superare uno dei limiti principali dei Turbo classici, ovvero la presenza della scadenza. In questo modo l’investitore può sfruttare la leva finanziaria per tutto il tempo che ritiene opportuno. Lo strike non è fisso durante la vita del Turbo Unlimited: esso è infatti rivisto giornalmente in base al costo del finanziamento (tipicamente tasso Euribor o Libor più uno spread definito dall’emittente). Tale livello tenderà a crescere per i Turbo Unlimited Long ed a decrescere per i Turbo Unlimited Short. Anche in questo caso, lo strike coincide con il livello Knock-out del certificato.
Se il Turbo Unlimited ha un sottostante che stacca dividendi, il livello Knock-out
(= strike) varierà di conseguenza adeguandosi con discontinuità.

Funzionamento
Supponiamo di acquistare un certificato Turbo Unlimited Long con strike 16.500 punti ed avere un valore del sottostante a 19.000 punti.
La differenza è di 2.500 punti e pagheremo solo in base a questa. Ipotizzando una parità uguale a 10.000, il prezzo teorico del certificato sarebbe 0,250€.
Se lo spot si dovesse portare a 19.931 punti (performance del +4,90%), la differenza tra spot e strike passerebbe a 3.427 punti, ipotizzando che lo strike nel frattempo sia cresciuto di 4 punti. Rispetto ai 2.500 punti di partenza sarebbe un +37,08%. In questo caso la leva risulterebbe 7,60. Infatti il prezzo teorico del certificato passerebbe da 0,250€ a 0,343€.

Ma ricordiamo che questa leva viene “fissata” (salvo deterioramento temporale dovuto al restrike giornaliero) nel momento dell’acquisto: se compriamo il Turbo Unlimited in due momenti diversi, con due valori diversi, avremo due leve diverse.
Se il sottostante dovesse scendere a 18.934 punti (circa -5% dai 19.931 punti precedenti)?
La parte finanziata dall’investitore scenderebbe da 3.427 punti a 2.426 punti (circa
-29,2%) ed il prezzo teorico del certificato da 0,343€ a 0,243€.

Per chi lo avesse comprato con il sottostante a 19.931 punti (prezzo 0,343€ nel nostro esempio) la leva sarebbe del 5,82.
Ma chi lo ha comprato con sottostante a 19.000 punti (0,250€)?
Si troverebbe il certificato a 0,243€, quindi a -2,8% (in questo caso, a causa degli arrotondamenti al millesimo di euro, di poco peggiore del -2,7% atteso, data la leva 7,6 e la performance complessiva del -0,35% del sottostante, passato da 19.000 punti a 18.934 punti).
In questo esempio si è considerato un aumento dello strike di 8 punti indice.

La tabella ed il grafico precedenti mettono in evidenza la dinamicità che caratterizza la leva finanziaria dei certificati Turbo Unlimited. Con l’avvicinarsi del sottostante al valore del Knock-out, la leva finanziaria incorporata dai certificati Turbo Unlimited cresce e con essa il rischio associato all’investimento. Da notare che, a differenza dei Turbo con scadenza, il livello Knock-out (strike) viene aggiornato quotidianamente.
Nell’esempio di cui sopra è stato utilizzato il prezzo teorico.
Prezzo teorico Turbo Unlimited Long:

Prezzo teorico Turbo Unlimited Short:

Il prezzo di mercato, anche nei certificati Turbo Unlimited, è più alto del valore teorico. La differenza include il premio per il rischio gap tra prezzo di chiusura ed apertura del sottostante. Il costo di finanziamento della struttura è implicitamente contenuto nel restrike quotidiano: i piccoli aumenti del livello di strike per i Turbo Unlimited Long (decrementi nel caso di Turbo Unlimited Short) riducono la distanza tra strike e spot, impattando anche sulla leva finanziaria.
