I certificati Turbo sono prodotti che permettono di prendere posizione al rialzo (Turbo Long) o al ribasso (Turbo Short) su un’attività sottostante (indice, azione, valuta, materia prima, etc). I certificati Turbo sono caratterizzati da una leva che varia dinamicamente durante il corso di vita, ma che per l’investitore viene di fatto fissata al momento dell’acquisto e rimane costante fino alla dismissione dell'investimento: la leva è quindi fissa anche su periodi di negoziazione superiori alla singola giornata.
I certificati Turbo sono caratterizzati da uno strike, che ne determina il valore, e da un livello Knock-out: quando il prezzo del sottostante raggiunge o supera tale livello (verso il basso nel caso di un Turbo Long o verso l’alto nel caso di un Turbo Short), il certificato scade prematuramente e perde tutto il suo valore (l’investitore perde quindi l’intero capitale investito).
Lo strike ed il Knock-out sono fissati in fase di emissione e sono situati allo stesso prezzo: strike = Knock-out.
Funzionamento
Supponiamo di acquistare un certificato Turbo Long con strike 10.000 punti ed avere un valore del sottostante a 12.000 punti.
La differenza è di 2.000 punti e pagheremo solo in base a questa. Ipotizzando una parità uguale a 1.000, il prezzo teorico del certificato sarebbe 2,00€.
Se lo spot si dovesse portare a 12.600 punti (performance del +5%), la differenza tra spot e strike passerebbe a 2.600 punti. Rispetto ai 2.000 punti di partenza sarebbe un +30%. In questo caso la leva risulterebbe 6. Infatti il prezzo teorico del certificato passerebbe da 2,00€ a 2,60€.

Ricordiamo che questa leva viene “fissata” nel momento dell’acquisto: se compriamo il Turbo in due momenti diversi, con due valori diversi, avremo due leve diverse.
Se il sottostante dovesse scendere a 12.360 punti (circa -2% dai 12.600 precedenti)?
La parte finanziata dall’investitore scenderebbe da 2.600 punti a 2.360 punti (circa -9,2%) ed il prezzo teorico del certificato da 2,60€ a 2,36€.

Per chi lo avesse comprato con il sottostante a 12.600 punti (prezzo 2,60€ nel nostro esempio) la leva sarebbe del 4,85.
Ma chi lo aveva già comprato con sottostante a 12.000 punti (2,00€)?
Si troverebbe il certificato a 2,36€, quindi a +18% coerentemente con la leva 6 e la performance complessiva del 3% del sottostante (passato da 12.000 punti a 12.360 punti).
Si fa notare che in questi esempi non si è considerato il fattore tempo. Infatti non importa se da 12.000 punti a 12.360 punti ci ha messo un giorno od un mese: sempre leva 6 rispetto al momento dell’acquisto.

La tabella ed il grafico precedenti mettono in evidenza la dinamicità che caratterizza la leva finanziaria dei certificati Turbo. Con l’avvicinarsi del sottostante al valore del Knock-out, la leva finanziaria incorporata dai certificati Turbo cresce e con essa il rischio associato all’investimento.
Nell’esempio di cui sopra è stato utilizzato il prezzo teorico.
Prezzo teorico Turbo Long:

Prezzo teorico Turbo Short:

Il prezzo di mercato dei certificati Turbo è più alto del valore teorico. La differenza include il margine per l’emittente, il premio per il rischio gap tra prezzo di chiusura ed apertura del sottostante, tassi di interesse, eventuali dividendi distribuiti dal sottostante.
Il prezzo di mercato dei certificati Turbo è più alto del valore teorico. La differenza include il margine per l’emittente, il premio per il rischio gap tra prezzo di chiusura ed apertura del sottostante, tassi di interesse, eventuali dividendi distribuiti dal sottostante.
