Per limitare il compounding effect, occorre accantonare i certificati a leva fissa e trovare altri meccanismi, come ad esempio quelli che sono alla base dei certificati a leva dinamica. Il valore di questi strumenti varia solo in base alla differenza tra un livello, detto strike, e la quotazione attuale. In questo modo si ottiene implicitamente un effetto leva (simile a quanto accade con la marginazione) sul capitale investito. A seguire alcuni termini che occorre chiarire prima di procedere nella trattazione.
Il livello di strike è l'elemento fondamentale di ogni certificato a leva dinamica poiché corrisponde alla parte di investimento del sottostante che viene finanziata dall'emittente.
Il livello Knock-out è un livello barriera che, se raggiunto e toccato dal sottostante, causa la scadenza anticipata del certificato con un valore pari a 0. Il capitale investito viene quindi perso completamente.
La leva indica il moltiplicatore della performance del sottostante e varia in funzione della distanza del valore del sottostante dal valore di strike.

Il valore della leva finanziaria nei certificati a leva variabile incrementa con l’avvicinarsi del prezzo del sottostante al livello di strike. Con l’avvicinarsi del valore del sottostante a tale livello, il prezzo del certificato decresce. Il calo del prezzo porta ad un impiego di capitale minore, determinando una leva finanziaria più alta.
La leva è influenzata esclusivamente dalle variazioni di prezzo dei sottostanti e non da altre componenti, quale ad esempio la volatilità implicita.
Attenzione: se la valuta del sottostante fosse diversa da quella del certificato, un’eventuale variazione del tasso di cambio potrebbe avere un impatto rilevante sull’andamento della leva.
1. Teorica