Nati negli ultimi anni, i certificati a gestione attiva (Actively Managed Certificates, AMC) rappresentano una novità interessante nel panorama finanziario attuale. Si tratta di prodotti finanziari strutturati, nello specifico certificati Tracker, ovvero prodotti finanziari che replicano la performance di un sottostante.
La particolarità dello strumento è data dall’attività sottostante, che corrisponde ad un indice sintetico. Tale indice viene costruito al fine di replicare una determinata strategia di investimento, scelta a priori, che viene gestita attivamente, in maniera discrezionale o in maniera algoritmica. In tale modo, è possibile ribilanciare nel tempo la composizione dell’indice a seconda delle variazioni del mercato e delle condizioni economiche. L’indice sottostante ad un AMC può concentrarsi su una singola asset class o su un ampio portafoglio diversificato comprendente più tipi di sottostanti. Necessario evidenziare che, in caso di strategia short, i sottostanti scelti devono essere sufficientemente liquidi da poter essere presi in prestito e non devono essere soggetti a restrizioni di vendita allo scoperto. Inoltre, l’indice può essere progettato con una leva finanziaria oppure con uno stop loss, espresso come percentuale del fixing iniziale dell’AMC.
Asset class
● Azioni ed indici
Società private ed azioni pre-IPO: tipicamente indicate come patrimonio netto, rappresentano la quantità di denaro che verrebbe restituita agli azionisti di una società se tutte le attività venissero liquidate e tutti i debiti della società venissero estinti in caso di liquidazione. Il patrimonio netto rappresenta quindi la quota di partecipazione degli azionisti nella società, identificata nel bilancio dell'azienda. Gli AMC si sono rivelati strumenti molto utili per consentire l'accesso a titoli di società private non sempre facilmente accessibili, come i titoli pre-IPO, anche con dimensioni di investimento non troppo elevate.
Indici azionari di riferimento: misurano la performance dei prezzi di un paniere di titoli utilizzando una metrica ed una metodologia standardizzate. Può trattarsi di un indice a base ampia che cattura l'intero mercato, come l'indice Standard & Poor's 500 o il Dow Jones Industrial Average (DJIA), oppure di indici più specializzati che seguono un particolare settore o segmento. Gli AMC possono essere utilizzati per seguire gli indici azionari, in particolare per gestire dinamicamente portafogli di indici diversi.
● Reddito fisso
Obbligazioni sovrane: un'obbligazione sovrana è un titolo di debito emesso da un governo nazionale per raccogliere fondi da destinare al finanziamento di programmi governativi, all'estinzione di vecchi debiti, al pagamento degli interessi sul debito corrente e a qualsiasi altra esigenza di spesa del governo. Le obbligazioni sovrane possono essere denominate in una valuta estera o nella valuta nazionale del governo. Le obbligazioni sovrane sono una fonte di finanziamento del governo insieme al gettito fiscale. L'utilizzo degli AMC consente a più investitori di accedere alle obbligazioni sovrane, tipicamente accessibili solo alle istituzioni disposte a investire in grandi quantità.
Indici obbligazionari di riferimento: un'obbligazione benchmark è un'obbligazione che fornisce uno standard rispetto al quale è possibile misurare la performance di altre obbligazioni. I titoli di Stato sono quasi sempre utilizzati come benchmark, come ad esempio i Treasury statunitensi on-the-run. Gli AMC possono essere utilizzati per seguire gli indici obbligazionari, in particolare per gestire dinamicamente portafogli di indici diversi.
Obbligazioni societarie e alternative: un'obbligazione societaria è un tipo di titolo di debito emesso da un'azienda e venduto agli investitori. La società ottiene il capitale di cui ha bisogno e, in cambio, l'investitore riceve un numero prestabilito di pagamenti di interessi a tasso fisso o variabile. Quando l'obbligazione giunge a scadenza, i pagamenti cessano e l'investimento originario viene restituito. La garanzia dell'obbligazione è generalmente costituita dalla capacità di rimborso della società, che dipende dalle sue prospettive di ricavi e redditività futuri. In alcuni casi, le attività fisiche della società possono essere utilizzate come garanzia. L'uso degli AMC consente a più investitori, anche di piccole dimensioni, di accedere ad obbligazioni societarie alternative ed esotiche. Queste obbligazioni possono essere acquistate tramite il certificato attivo in un collocamento privato, attraverso accordi diretti con le società emittenti. Esse possono dare accesso ad opportunità di investimento alternative, anche se non sempre liquide.
● Criptovalute
Criptovalute e gettoni digitali (Altcoin) Spot: un mercato spot delle criptovalute è una piattaforma sulla quale è possibile effettuare scambi in tempo reale. Le transazioni vengono regolate in modo efficiente e gli ordini vengono evasi in modo tempestivo. Come acquirente, è possibile negoziare più valute in coppie specifiche (come BTC, ETH, BNB o anche FIAT); inoltre, questi mercati spot hanno tre componenti principali: venditori, acquirenti ed un book di ordini. I mercati spot esistono in diverse forme, come le negoziazioni over the counter (OTC) e le borse di terzi. In particolare, le negoziazioni over the counter coinvolgono solo venditori e compratori senza alcuna interferenza da parte dei broker. Al contrario, le borse di terzi operano come broker o intermediari tra venditori ed acquirenti. Gli AMC consentono anche ad investitori istituzionali, qualificati e professionali, di accedere a questi mercati non regolamentati, attraverso un quadro regolamentato (fornito dall'AMC). Consentono inoltre di accedere all'investimento evitando complesse procedure tecniche derivanti dalla necessità di aprire conti su piattaforme tecnologiche diverse e non standard.
Derivati su criptovalute: gli AMC possono essere utilizzati per replicare strategie avanzate su crypto asset e derivati su criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash) consentendo, attraverso uno strumento regolamentato, l'implementazione in portafoglio di strategie di “hedge” o “cash and carry” anche su asset digitali.
Strategie DeFi (Decentralized Finance): attraverso gli AMC è possibile accedere ai protocolli di Finanza Decentralizzata.
● Fondi
Fondi comuni di investimento: schema di investimento collettivo che comprende, a titolo esemplificativo, fondi del mercato monetario, fondi azionari, fondi del mercato obbligazionario e fondi immobiliari. Gli AMC sono molto utili per creare portafogli dinamici di fondi comuni. I portafogli di questo tipo sono molto simili ai più noti Umbrella Funds, ma, a differenza di questi, gli AMC sono meno costosi e più flessibili nella strutturazione e nella gestione.
Fondi speculativi: un hedge fund è una società di investitori privati il cui denaro è gestito da gestori di fondi professionisti che utilizzano un'ampia gamma di strategie, tra cui la leva finanziaria o la negoziazione di attività non tradizionali, per ottenere rendimenti di investimento superiori alla media. L'investimento in hedge fund è spesso considerato una scelta alternativa rischiosa e di solito richiede un capitale o un patrimonio netto minimo elevato, spesso rivolto a clienti facoltosi. Per il mercato degli hedge fund, gli AMC sono alleati preziosi, infatti, essi permettono di distribuire le strategie del fondo in più giurisdizioni senza che l'hedge fund debba aprire una filiale regolamentata (l'AMC stesso è regolamentato in quella giurisdizione). Inoltre, consentono di raccogliere capitali da più investitori, con dimensioni di investimento inferiori al "biglietto minimo" stabilito dalla politica del fondo. L'investitore finale dell’hedge fund sarà l'AMC, non gli investitori che vi aderiscono.
● Valute
Valute del G10: le valute del G10 sono le dieci valute più scambiate al mondo, che sono anche le dieci valute più liquide al mondo. I trader le acquistano e le vendono regolarmente in un mercato aperto con un impatto minimo sui loro tassi di cambio internazionali. Le valute del G10 sono: dollaro australiano (AUD), dollaro canadese (CAD), euro (EUR), yen giapponese (JPY), dollaro neozelandese (NZD), corona norvegese (NOK), sterlina (GBP), corona svedese (SEK), franco svizzero (CHF), dollaro statunitense (USD). Gli AMC consentono un accesso effettivo alle strategie di trading discrezionale ed algoritmico sulle valute, replicando fedelmente le scelte del team di trading.
Valute dei mercati emergenti: gli AMC consentono un accesso effettivo a strategie di trading discrezionali ed algoritmiche sulle valute emergenti, più rischiose ma potenzialmente più remunerative.
Strutturazione e gestione di un AMC
In generale, le figure coinvolte nella strutturazione e nella gestione di un AMC sono Emittente, Index Sponsor ed Index Advisor.
L’emittente è una società finanziaria regolamentata responsabile della cartolarizzazione, ovvero della costruzione del certificato contenente la strategia scelta e della sua trasformazione in uno strumento negoziabile sul mercato. In altre parole, tale figura si occupa dell’emissione dell’AMC sul mercato primario e della gestione delle negoziazioni (in qualità di Liquidity Provider) sul secondario. I suoi compiti possono essere divisi dal punto di vista temporale.
Prima dell’emissione:
· sceglie l'Index Sponsor, ossia il creatore della strategia sottostante il certificato
· redige la documentazione ufficiale (termsheet) contenente le caratteristiche dello strumento
· raccoglie inizialmente i capitali con un collocamento privato
Dopo l’emissione:
· calcola quotidianamente il NAV (Net Asset Value), ossia il prezzo dello strumento necessario per acquisto, valutazione e vendita. Il prezzo aggrega variabili come l’andamento della strategia sottostante, management fee, performance fee e NAV spreads
· fornisce agli investitori, in qualità di Market Maker, l'accesso quotidiano alla performance, al NAV ed a tutta la documentazione ufficiale
L’Index Sponsor è la figura che determina ed è responsabile in via esclusiva della filosofia di investimento complessiva, dell'allocazione della composizione e della gestione attiva dell'indice sottostante dell'AMC. Di conseguenza, la performance di un AMC dipende dalla capacità dell’Index Sponsor. Quest’ultimo può essere un soggetto esterno all'emittente o può corrispondere all'emittente stesso. Solitamente, se esterno all’emittente, si tratta di gestori patrimoniali indipendenti, gestori di fondi o trader esperti. Nello svolgimento delle sue funzioni, l’Index Sponsor deve agire secondo le linee guida, le regole di aggiustamento e le restrizioni contenute nell'Index Rulebook: il documento ufficiale nel quale sono indicati obiettivo della strategia, argomenti, settori e regioni delle potenziali asset class su cui sarà basata la composizione dell’indice, i criteri di investimento in termini di rating, società, dimensioni, liquidità, ecc... Importante quindi evidenziare come l’Index Sponsor sia obbligato a rispettare costantemente la strategia di investimento dichiarata. In aggiunta, è una scelta dell’Index Sponsor se utilizzare uno stile di investimento discrezionale (modificando la composizione dell’indice arbitrariamente ad intervalli regolari o a scelta) oppure algoritmico (basandosi invece su programmi statistici e finanziari che aggiorneranno l’allocazione della strategia a seconda delle diverse situazioni di mercato).
Per ultimo, nell'espletamento delle sue funzioni, l’Index Sponsor potrebbe affidarsi ad un Index Advisor, ovvero ad un consulente esperto esterno. Tale figura non ha l’autorità di agire per, o rappresentare, l’Index Sponsor: il consulente infatti non può intraprendere operazioni né dare istruzioni a terzi per conto di quest'ultimo o l’emittente. Inoltre, le raccomandazioni offerte possono essere accettate o rifiutate.
Rapporto tra emittente ed Index Sponsor
Gli impegni e le responsabilità che l'emittente e l’Index Sponsor si assumono in relazione all'emissione ed alla gestione di un AMC devono essere chiaramente indicati. Tale assegnazione di compiti, regolata dall'Index Sponsor Agreement (ISA), deve essere comunicata all'investitore, in forma comprensibile, nella documentazione ufficiale del prodotto. In particolare, l’Index Sponsor deve essere contrattualmente obbligato a rispettare i propri obblighi e requisiti normativi, soprattutto per quanto riguarda i possibili conflitti di interesse. Se questi non possono essere evitati attraverso l'attuazione di precauzioni organizzative, tali conflitti di interesse devono essere resi noti nella documentazione del prodotto. La remunerazione dovuta dall'emittente all’Index Sponsor (come management fee, performance fee e/o distribution fee) sarà concordata separatamente per ciascun AMC. In ogni caso, l'emittente non si assume alcuna responsabilità per eventuali implicazioni fiscali in relazione al servizio prestato e non sarà responsabile di indennizzare l’Index Sponsor o terzi per eventuali tasse imposte o dovute.
Riassumendo, l’Index Sponsor dichiara e garantisce all'emittente che:
● ha tutti i poteri e l'autorità necessari per adempiere ai propri obblighi come definito dall'ISA
● non è coinvolto in azioni, cause, procedimenti o indagini che gli impediscano di adempiere ai propri obblighi
● dispone di un'infrastruttura adeguata per l'amministrazione dell'Indice
● è l'unico responsabile nel garantire che i propri clienti abbiano ricevuto in tempo utile la documentazione completa relativa all’AMC
● non può accettare alcun compenso per o in relazione a qualsiasi componente dell'indice (la scelta dei sottostanti deve essere effettuata in base alla strategia, non per eventuali “favori” a parti terze)
Per ultimo, per quanto riguarda la gestione dell’indice, né l'emittente né l’Index Sponsor sono tenuti ad acquistare e/o detenere i componenti su cui esso si basa. Inoltre, l’emittente possiede tutti i diritti dell’indice, compresi i diritti d’autore. Pertanto, l’Index Sponsor non può apportare modifiche allo stesso senza il consenso scritto dell'emittente. Ciò significa che, quando riceve istruzioni dall’Index Sponsor, l'emittente può - a sua esclusiva discrezione - decidere di attuarle (in tutto o in parte) o meno, per ragioni quali eventi particolari, negoziabilità, liquidità, tassazione, considerazioni normative e/o legali. In caso di rifiuto della direttiva, nessuna parte si assume alcuna responsabilità in merito. In aggiunta, se l'emittente, a sua esclusiva discrezione, stabilisce che si è verificato un particolare evento, precedentemente specificato nella relativa documentazione del prodotto, o che è necessario un aggiustamento per ridurre il grado di leva, si riserva il diritto di fissare all’Index Sponsor una scadenza per fornire consulenza sugli eventi. Le conseguenze della mancata consulenza da parte dell’Index Sponsor sono indicate nella relativa documentazione; l'emittente può, in particolare, senza limitazioni, adeguare i componenti dell'Indice a sua esclusiva discrezione.
Rischi AMC
L'AMC fornisce un'esposizione ad un indice gestito attivamente ed ideato dall’Index Sponsor. Quest’ultimo ha un significativo margine di discrezionalità nella composizione iniziale dell'indice e nei suoi successivi aggiustamenti. La performance del sottostante e quindi dell’AMC dipende, tra l'altro, dalla qualità delle decisioni di investimento dell’Index Sponsor. Gli investitori devono quindi autonomamente verificare se le caratteristiche e le attività dell’Index Sponsor risultino essere affini al proprio profilo rischio-rendimento.
Inoltre, gli investitori potrebbero essere esposti ai seguenti rischi:
● rischio di cambio
● rischio di tasso di interesse
● rischio di richiamo anticipato, in quanto l'emittente può richiamare il prodotto in conformità alle disposizioni previste nella documentazione dello stesso
● rischio di illiquidità, in quanto uno o più dei componenti dell’indice potrebbero essere o diventare illiquidi nel corso della vita dell’AMC
● rischio di credito dell’emittente: in caso di insolvenza di questo, l'investitore perde tutto il capitale investito
● Necessario evidenziare che, per il rischio di credito, in alcuni AMC il capitale inizialmente investito è garantito: ciò significa che l'emittente deposita la garanzia presso un istituto terzo. In questo modo, il rischio dell'emittente è quasi nullo: in caso di default, i titoli depositati saranno utilizzati per il rimborso del prodotto.
Tuttavia, si noti che non tutti gli AMC sono garantiti; questa caratteristica deve essere verificata prima di acquistare il prodotto.
Trattamento fiscale AMC
Sebbene, per le loro caratteristiche, gli AMC possano ricordare la struttura dei fondi comuni di investimento, essi tendenzialmente risultano essere maggiormente concorrenziali a livelli di costi e presentano vantaggi fiscali non indifferenti: i redditi derivanti dagli AMC infatti, sono classificati come redditi diversi (permettono dunque la compensazione di minusvalenze pregresse con eventuali profitti derivanti dalla vendita dell’AMC o da eventuali coupon).
Vantaggi AMC
● tutti i costi sono dichiarati in modo trasparente e chiaro da parte dell’emittente e dell’Index Sponsor nel termsheet del prodotto ed è possibile incidere su di essi in fase di strutturazione
● generalmente la struttura di costi è più bassa rispetto ai fondi di investimento tradizionali
● presentano una elevata versatilità, offrendo la possibilità di investire in tante e diverse asset class
● sono caratterizzati da grande rapidità di strutturazione, garantendo la possibilità di creare il prodotto, listarlo su un mercato regolamentato ed avviare la raccolta di capitale mediamente in cinque settimane
● garantiscono maggiore accessibilità a strategie di investimento ed asset (anche illiquidi), poiché, con l’aumento della quantità di strumenti quotati e della volatilità dei mercati, si crea un mercato secondario nel quale è possibile per gli investitori negoziare AMC anche se presentano sottostanti non facilmente tradabili
● forniscono l’accesso ad asset class e strategie di investimento non convenzionali (digital asset, properties, alternative strategies) attraverso un framework regolamentato